Viaggio nel tempo
IL SETTECENTO
Soprattutto in Francia, questo fu il secolo libertino per
eccellenza: epoca di grandi piaceri e di illustri seduttori,
vide il fiorire di una letteratura galante e licenziosa, che
codificò i princìpi della cortesia sessuale
ed eccelse nell'arte raffinata e sottile di togliere ogni
velo all'amore (senza tuttavia lasciarlo nudo), alimentando,
con artifici letterari e non, i piaceri del corpo e dell'intelletto.
Giacomo Casanova, nelle sue memorie, ci ha
lasciato minuziose descrizioni di banchetti a preludio di
incontri amorosi: presso i nobili, infatti, era usanza fare
uno speciale spuntino a base di ostriche, salmone e caviale,
alimenti a cui si attribuiva valore afrodisiaco e quindi prologo
indispensabile ai giochi d'amore.
Dame e gentiluomini del periodo, raffinati
cultori dei piaceri della vita, dedicavano parecchio tempo
e pensieri al gioco, alla conversazione galante e all'arte
della seduzione, tanto che si dice che fu proprio una "maìtresse"
parigina vissuta fra il 1725 e il 1783, Marguerite Gourdan,
ad apportare ai falli artificiali l'innovazione di uno scroto,
che veniva riempito di liquido caldo (ad esempio latte) e
che, compresso al momento dell'orgasmo della donna, simulava
l'eiaculazione.
In questi viavai amorosi, si stagliava
la figura del "cicisbeo", quasi un calco al maschile
della dama, della quale, molto probabilmente, non si limitava
a custodirne i segreti...
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