Viaggio nel tempo
L'Ottocento

All'epoca della regina
inglese Vittoria, che regnò dal 1837 al 1901, ci fu
un ritorno al moralismo, che si fece esasperato proprio in
Inghilterra.
Persino la gambe dei tavoli venivano coperte
con metri di stoffa per non lasciarle "indecentemente"
scoperte; nelle biblioteche, i libri scritti dalle donne erano
tenuti ben separati da quelli scritti dagli uomini; infine,
una signora perbene non avrebbe dormito volentieri in una
stanza che avesse avuto un ritratto maschile appeso alla parete...
E fu in questo periodo che al corteggiamento
amoroso vennero date regole abbastanza rigide.
Alle donne in età da marito si insegnava
musica, poesia, pittura, francese e ricamo; poi si diceva
loro di scegliere un uomo serio, di buoni princìpi
morali, paziente, sensibile e più vecchio di almeno
10 anni.
Le occasioni per incontrare il futuro sposo
erano i balli, i ricevimenti, il teatro, i picnic estivi,
le partite di caccia, le escursioni in battello; in queste
circostanze, un gentiluomo non poteva rivolgersi direttamente
ad una giovane, ma doveva esserle presentato.
Solo a questo punto gli era concesso
di accompagnarla a casa.
Dopodiché, se tra i due nasceva un sentimento,
ci si poteva scrivere, inviare disegni, ritratti, poesie ed
altri piccoli doni.
Quando gli innamorati erano in mezzo alla gente,
lei non doveva accavallare le gambe, ridere in modo esagerato,
battere il ritmo della musica, sfiorare la persona con la
quale stava conversando o guardare qualcuno in modo insistente.
Superata questa fase, i due potevano fidanzarsi, senza dimenticare
che, in caso di rottura, la persona abbandonata poteva citare
l'altro in tribunale, per danni.
Alla moglie perfetta si contrapponeva la donna
fatale, considerata pericolosa come il demonio per quel suo
colpire al cuore senza mai concedersi.
Verso la fine di questo secolo, oggetti
simili alle cinture di castità medioevali furono nuovamente
proposti, questa volta come impedimento per la masturbazione
da parte delle adolescenti, pratica che era considerata una
gravissima minaccia per la salute fisica e psichica.
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