Viaggio nel tempo
Medio Evo
Non si può parlare
del Medioevo senza pensare alle cinture di castità,
apparecchi in uso soprattutto in questo periodo, oltre che
nei secoli successivi. Questi aggeggi potevano essere usati
sia come impedimento ad accoppiamenti sgraditi da parte di
quei signori che in caso di guerra lasciavano sole le proprie
mogli, che come strumento di autodifesa delle donne stesse.
In questo secondo caso, infatti, era la sposa che, in periodi
di invasioni o guerre, si cingeva con la cintura di castità
per sottrarsi alla violenza.
La pratica era adottata esclusivamente
presso i ceti nobiliari:
da qui, forse, la leggenda che la vuole introdotta in Europa
dai Crociati, che di buon grado presero in prestito questo
strumento di tortura, frutto di una mentalità che considerava
la donna come una proprietà inalienabile dell'uomo.
Naturalmente, la cintura permetteva alla donna di orinare
e defecare, nonché di emettere il flusso mestruale,
impedendole solo il coito; essa era di ferro, cingeva la vita
come una cintura e i due capi si congiungevano nella parte
sottostante e si chiudevano a chiave. E, come è stato
scritto, "erano fatti così abilmente che non era
possibile che la moglie, una volta così imbrigliata,
potesse liberarsene per prendersi quel dolce godimento; non
c'erano in quegli aggeggi che dei piccoli e stretti buchi,
che consentivano di fare la pipì."
Indietro