Terza
età
Un
uomo di mezza età o più anziano ha bisogno di
più tempo per raggiungere l'erezione, e per mantenerla
ha bisogno di una stimolazione più diretta del proprio
pene. D'altra parte, raggiunta l'erezione, è probabilmente
in grado di farla durare più a lungo. Una volta che
l'erezione è terminata, dopo l'eiaculazione, o per
altre cause, ci vuole più tempo per ottenerne un'altra.
L'invecchiamento tende a ridurre sia la copiosità dell'eiaculazione,
sia l'intensità della sensazione orgasmica. Sembra
anche diminuita la necessità di eiaculare ad ogni erezione.
La soddisfazione e il senso di appagamento che derivano dall'orgasmo
rimangono tuttavia inalterati. La quantità di sperma
eiaculato è minore, e contiene un minor numero di spermatozoi
e un numero ancora minore è in grado di fertilizzare
un uovo. Tuttavia, l'uomo produce una quantità così
grande di spermatozoi e di essi così tanti sono in
condizioni ottimali che sarà in grado di provocare
una gravidanza a qualsiasi età. 1 livelli dell'ormone
maschile (testosterone) non subiscono una riduzione significativa
fino a che l'uomo non ha raggiunto i sessanta o i settant'anni.
Anche allora, è difficile che subiscano una riduzione
tale da abbassare sia la libido che la potenza. I maggiori
problemi di sessualità che molti uomini sperimentano
con l'invecchiamento risiedono nel fatto che essi non accettano
le naturali modificazioni fisiche dell'invecchiamento. Piuttosto
che accettare una erezione più lenta, una ripresa più
lenta e una ridotta eiaculazione essi rinunciano completamente
al sesso, negando soddisfacimento a se stessi e al partner.
Tutto ciò è inutile e può essere psicologicamente
dannoso. La soddisfazione sessuale dipende, in ogni età,
dall'accettazione del proprio desiderio, dei propri bisogni
e delle proprie capacità.
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