Sifilide
La sifilide è causata da un batterio, la spirocheta
pallida (Treponema pallidum). Nel decorso della malattia si
distinguono quattro stadi. Nello stadio primario la sifilide
si manifesta, dopo un periodo di incubazione di tre settimane
circa, con la formazione di un nodulo indolore (ulcera dura
o sifiloma) nel punto di inoculazione (solitamente sul pene
o nella vagina). Le ghiandole linfatiche più vicine
si ingrossano. Solitamente il sifiloma scompare anche se non
è curato. Ma se non si cura dopo circa sei settimane
la malattia entra nello stadio secondario: i batteri invadono
tutto lorganismo provocando eruzioni cutanee, febbre
e tumefazione dei linfonodi. Queste manifestazioni cutanee
scompaiono dopo 12 settimane ma recidivano nel corso
degli anni. Senza cure appropriate dopo vari anni si manifesteranno
lesioni a carico degli organi interni, specialmente del sistema
nervoso: nello stadio terziario sarà colpito il midollo
spinale (disturbi motori) e nellultimo stadio il cervello
(demenza). La diagnosi si basa sull esame microscopico
e sul test sierologico per la sifilide, test che dà
risultati affidabili a 3 settimane dal contagio. Una cura
di antibiotici (p.es. penicillina) nello stadio precoce porta
alla completa guarigione. In seguito si potranno eliminare
i batteri con gli antibiotici, ma i danni organici prodottisi
negli stadi III e IV saranno irreversibili. Durante la gravidanza
la sifilide può causare danni gravissimi al feto.
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Tratto da: http://www.aids-info.ch/aas-i-f4.htm