Statistiche
Centoquarantamila interventi all'anno:
continua a diminuire il numero degli aborti volontari in Italia,
dopo i picchi del '96 e del '97, ed è in netta diminuzione
rispetto al 1980. Con un'eccezione: l'aumento delle interruzioni
di gravidanza fra le minorenni, dove si passa dal 4,5 per
mille dei primi anni Novanta al 6,6 del 1998, e tra le donne
straniere residenti in Italia. Gli ultimi dati Istat presentano
un quadro allarmante per le ragazze fra i 15 e i 18 anni,
che sfuggono alla tendenza generale rappresentata dalla fascia
di donne tra i 25 e i 34 anni. Al nord e al centro sono soprattutto
le nubili ad abortire, mentre al sud sono le donne sposate.
Inoltre aumenta l'uso dei contraccettivi, soprattutto pillola
e spirale. E, di pari passo con gli aborti, diminuisce il
numero di figli: nel periodo 1980-1997 il numero medio per
donna si è ridotto del 29 per cento e il numero di
aborti di ben il 40,7.
I NUMERI DELLA RIDUZIONE
Sono state 138.354 le interruzioni di gravidanza effettuate
nel 1998, pari a 9,3 per mille. C'è quindi una netta
riduzione dal 1980, anno in cui il numero di interventi era
stato di 209.144 (15,3 aborti per mille donne). Il picco massimo
è stato nel biennio '82-'83, con un numero di interventi
superiore a 230 mila l'anno. Da quel momento in poi gli aborti
volontari si sono progressivamente ridotti, tranne i picchi
nel '96-'97.
MINORENNI
Il trend della diminuzione degli aborti si inverte per le
minorenni. Tra le giovani fra i 15 e 18 anni il tasso è
passato dal 4,5 per mille dei primi anni Novanta al 6,6 del
'98. Fino al 1984 si era al 4 per mille, si è scesi
al 2,8 nel 1988 per poi risalire al 4,1 nel 1998. Il minor
numero di aborti si registra tra le donne tra i 25 e i 34
anni, complice anche lo spostamento in avanti dell'età
media del matrimonio (da 24 a 28 anni).
DONNE STRANIERE
Il numero di aborti volontari tra le donne straniere è
in continua crescita. Si è passati dai 4.510 casi del
1980 ai 20.480 del 1999. Un aumento "incredibile"
lo definisce l'Istat, che lo spiega con la crescita della
loro presenza in Italia. Ma c'è di più. Le straniere
ricorrono all'interruzione volontaria di gravidanza in misura
quasi 4 volte più elevata rispetto al tasso registrato
fra le italiane. Un fenomeno di cui è necessario tenere
conto e che esige opportune politiche di supporto e informazione.
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Tratto
da salutedonna.it