Laborto terapeutico
PERCORSO PER L'INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA
GRAVIDANZA (IVG)
La decisione di interrompere la gravidanza costituisce sempre
per la donna un momento drammatico con importanti implicazioni
psicologiche, etiche e religiose. Se decidi di farlo puoi
avvalerti della Legge dello Stato n°194/78 che prevede
la possibilità di una interruzione volontaria entro
i primi 90 giorni di gravidanza (calcolati in base al giorno
di inizio dell'ultima mestruazione).
Devi rivolgerti, al più presto, ad un consultorio o
ad una struttura socio - sanitaria autorizzata o ad un medico
di tua fiducia. In queste sedi avrai un colloquio e un incontro
per accertamento medico di epoca di gravidanza. Ti saranno
richiesti eventuali esami necessari e sarà redatto
un documento firmato anche da te che dovrai presentare successivamente
presso la Struttura Sanitaria autorizzata che sceglierai per
l'aborto. Là dove il medico non ravvisi la necessità
di una procedura d'urgenza, sarai invitata a soprassedere
sette giorni prima di ricoverarti. Sarai aiutata nella maggiore
riservatezza possibile.
MINORENNI
Se sei minorenne, a maggior ragione dovrai recarti presso
le suddette sedi senza timore. Gli operatori hanno strumenti
per aiutarti secondo legge sia nel caso che sia possibile
richiedere l'assenso di chi esercita tutela o potestà
(uno o entrambi i genitori o altra persona), sia nel caso
in cui non si possa richiedere l'assenso. In questo secondo
caso saranno messi in opera tutti gli aiuti possibili secondo
legge con l'autorizzazione del giudice tutelare competente
per territorio.
ABORTO TERAPEUTICO
Superato il primo trimestre di gravidanza, la legge consente
ancora 180 giorni per la interruzione solo su indicazione
medica per grave pericolo per la vita della gestante o per
grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.
In questi casi la IVG acquisirà un significato di terapia
(aborto terapeutico) e come tale sarà necessario che
tu sia sottoposta agli accertamenti sanitari e/o alle eventuali
consulenze specialistiche di cui si vorrà avvalere
il medico ginecologo perché solo egli, in questo caso,
si assume la responsabilità dell'intervento.
ESECUZIONE
L'esecuzione dell'aborto nella sede scelta avviene ad opera
di un medico e di operatori sanitari non obiettori. In genere
la durata del ricovero è di una giornata, ma si protrarrà
in caso di aborto terapeutico e/o comunque se il medico lo
riterrà opportuno per la salute della paziente. Le
tecniche della anestesia - analgesia sono scelte con il tuo
consenso dal chirurgo e dell'anestesista. La tecnica dell'aborto
si avvale di isterosuzione (aspirazione) e/o revisione (curettage)
della cavità uterina (previa preparazione del canale
cervicale con farmaci per uso locale e/o sua dilatazione meccanica).
La modalità dell'aborto terapeutico sarà necessariamente
diversa secondo l'epoca gestazionale raggiunta.
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Tratto
da salutedonna.it