Che cos'è l'ecografia (a cura del
Dr. Carlo Gatti)
Lutilizzo dellecografia in ostetricia
è ormai da tempo diffuso, tanto che in Italia si effettuano
due o più esami ecografici alla quasi totalità
delle donne gravide.
La Società Italiana di Ecografia in
Ostetricia e Ginecologia (S.I.E.O.G.) ha divulgato le linee
guida dellecografia in gravidanza ed ha proposto un
esempio di foglio informativo per la paziente, da cui sono
tratte alcune delle seguenti osservazioni.
Come funziona lecografia?
Lecografia è una tecnica che consente
di vedere gli organi del nostro corpo con lutilizzo
di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni non udibili dallorecchio
umano) che attraversano i tessuti.
Il principio su cui si basa lecografia
è lo stesso usato dai sonar delle navi per localizzare
i sottomarini o i banchi di pesce.
In pratica lecografo funziona così:
la sonda posta sulladdome materno invia impulsi di onde
sonore nel corpo. Queste onde sonore in parte vengono riflesse
dalla parete addominale e dalla parete dellutero, creando
echi. Quando le onde sonore arrivano al feto mandano altri
echi o onde di contorno che sono trasformati in immagini sul
monitor dellecografo. Con lecografia è
quindi possibile osservare in modo dettagliato il feto dentro
lutero.
Perché fare lecografia?
Le finalità dellecografia nel
I° trimestre sono:
- la datazione della gravidanza e la dimostrazione
dellimpianto in sede normale della camera gestazionale
e della vitalità dellembrione, se presente.
Le finalità nel II° trimestre sono:
- lo screening delle malformazioni e lo studio
della biometria fetale.
Le finalità nel III° trimestre sono:
- lindividuazione dei ritardi di crescita
e la diagnosi delle malformazioni non rilevabili nel II°
trimestre. Inoltre si può vedere la posizione del feto.
Lecografia è innocua per il feto?
Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica
ostetrica da oltre 25 anni e mai sono stati riportati effetti
dannosi, anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione,
con le procedure oggi adottate, luso diagnostico dellecografia
è ritenuto esente da rischi.
Che cosa si vede con lecografia?
Nei primi 2-3 mesi di gravidanza, con la misurazione
della lunghezza del feto è possibile valutare se lo
sviluppo del feto corrisponde allepoca di gravidanza
valutata in base alla data dellultima mestruazione.
Talvolta questa data non è ricordata esattamente oppure
le mestruazioni non sono regolari: unecografia eseguita
nei primi tre mesi consente di datare con precisione lepoca
della gravidanza. Dalla fine del secondo mese si visualizzano
lattività pulsatile del cuore, i movimenti fetali
ed il numero dei feti.
Più tardi, dal quarto mese in poi, si
effettuano le misurazioni della testa, delladdome e
del femore fetale ed i valori di tali misure vengono confrontati
con quelli delle curve di riferimento. Si può così
valutare se le dimensioni del feto corrispondono a quelle
attese per lepoca della gravidanza. In questo stesso
periodo si visualizzano la sede di inserzione placentare,
la quantità del liquido amniotico e di alcuni organi
interni (reni, vescica, stomaco, etc.).
Il sesso del feto è evidenziabile dal
quarto mese: da questo momento la possibilità di definirlo
dipende dalla posizione del feto. È perciò possibile
anche a termine di gravidanza, non riuscire a determinare
il sesso se la posizione del feto non è adatta.
È possibile valutare gli organi interni
del feto?
È possibile. Oltre alle strutture che
vengono misurate normalmente (testa, addome, femore) si visualizzano
la vescica, i reni, lo stomaco e le strutture intracraniche.
Lecografia consente di visualizzare anche altre parti
del corpo fetale (ad esempio il cuore), però esami
dettagliati di certi organi vengono eseguiti solo quando vi
sia lindicazione specifica.
La possibilità di rilevare unanomalia
dipende dalla sua dimensione, dalla posizione del feto e dellutero,
dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore
della parete addominale materna; perciò è possibile
che anomalie fetali sfuggano allesame ecografico. Inoltre
alcune malformazioni si manifestano solo tardivamente (7°-8°
mese) e non sono perciò visualizzabili in esami precoci.
Si sottolinea che, per i limiti intrinseci
della metodica, è possibile che alcune lesioni, anche
importanti, non siano rilevate.
Che cosè la translucenza
nucale?
La translucenza nucale è limmagine
ecografica dellaccumulo di fluido che è fisiologicamente
presente in tutti i feti nel primo trimestre di gravidanza
nella regione posteriore del collo.
Può essere misurata, secondo una tecnica
standardizzata, tra l11a e la 13a settimana gestazionale.
Un aumentato spessore della translucenza nucale
può associarsi ad una maggiore frequenza di anomalie
cromosomiche (in particolare la sindrome di Down) o ad altri
difetti strutturali del feto.
La misurazione della translucenza nucale è
stata pertanto proposta come test di screening delle malformazioni
fetali nel primo trimestre, da sola o in associazione con
i test biochimici (bi-test e tri-test).
Come i test biochimici quindi la misura della
translucenza nucale non ha un valore diagnostico assoluto,
ma può individuare un fattore di rischio aumentato
di anomalie fetali.
Ciò significa che feti con spessore
di translucenza nucale aumentato possono essere normali e
che feti con translucenza nucale normale possono essere portatori
di anomalie.
Che cosè la flussimetria?
Gli ultrasuoni utilizzati con la tecnica del
Doppler offrono la possibilità di valutare il flusso
di sangue nei vasi fetali e uterini. Questa metodica prende
il nome di flussimetria Doppler e consente, a partire dalla
20a settimana di gravidanza, di calcolare la velocità
del flusso di sangue che va dal feto alla placenta e viceversa
e il flusso di sangue materno verso lutero. Le alterazioni
di questi flussi (aumentate resistenze vascolari, che causano
minor quantità di sangue alla placenta) portano ad
una sofferenza fetale cronica la cui conseguenza è
spesso la ritardata crescita intrauterina.
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Per gentile
concessione del Dr. Carlo Antonio Liverani
www.gravida.org