Attività fisica
Non è necessario porre limiti allattività
fisica della gestante sana, salvo quelli imposti spontaneamente
dallinsorgenza della fatica.
Lideale è alternare periodi di
riposo (sdraiate in posizione orizzontale o, meglio, sul fianco
sinistro) a passeggiate allaria aperta (lontano dal
traffico).
La pratica sportiva non agonistica è
permessa se attuata con prudenza e senza superare i limiti
dellaffaticabilità, fatta eccezione per gli sport
più a rischio (equitazione, bicicletta, immersioni
subacquee, judò, etc.).
Il nuoto è molto consigliato, quando
l'acqua non sia troppo fredda, inquinata o contaminata.
Esercizi specifici
Alcuni semplici esercizi possono essere eseguiti
tutti i giorni e servono per migliorare la circolazione, tonificare
i muscoli, rafforzare legamenti e articolazioni. Inoltre aiutano
a prendere coscienza del proprio corpo e ad alleviare le sensazioni
dolorose.
Flettere ed estendere i piedi vigorosamente
(20 volte ciascuno)
Ruotare i pedi 8 volte in una direzione e 8
volte in quella opposta
Da posizione carponi, incurvare la schiena
contraendo gli addominali per guardarsi le ginocchia (posizione
del gatto). Quindi ritornare lentamente alla posizione di
partenza sollevando la testa e rilassando la schiena (10 volte
lentamente e ritmicamente)
Stando sdraiate sul dorso piegare ad angolo
retto entrambe le gambe unite e lasciar "cadere"
le ginocchia prima da un lato e poi dallaltro, facendo
perno sulla schiena (2 volte per fianco)
Stando sdraiate sul dorso piegare ad angolo
retto entrambe le gambe unite e sollevare lentamente il bacino
(7 volte)
Stando sdraiate sul dorso a gambe divaricate,
con le ginocchia piegate ad angolo retto, lasciar "cadere"
verso lesterno prima un ginocchio e poi laltro,
dondolandosi leggermente sullosso sacro (8 volte, respirando
lentamente)
Stando sdraiate sul dorso a gambe divaricate,
sollevare una gamba tesa fino a formare un angolo retto con
il corpo e portarla dal lato opposto fino a toccare terra
con il piede (senza staccare le spalle da terra). Quindi riportarla
in centro e farla scendere lentamente. Ripetere lesercizio
con laltra gamba (8 volte, respirando lentamente)
Muscolatura pelvica: fingere di dover trattenere
le feci, un tampone vaginale e le urine. Mantenere questi
muscoli contratti finché possibile e quindi rilasciarli
(7 serie per tre volte al giorno)
Ricordarsi:
- dovendo stare sedute, non incurvare mai la
schiena ma appoggiarla bene allo schienale
- dovendo flettersi per raccogliere qualcosa,
piegare le ginocchia e non la schiena
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Per gentile
concessione del Dr. Carlo Antonio Liverani
www.gravida.org