Alimentazione in gravidanza
Lalimentazione corretta rappresenta uno
dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della
gravidanza e il normale accrescimento del feto: quantità
e qualità del cibo e delle bevande vanno scrupolosamente
controllate. La paziente che mantenga in gravidanza lo stesso
tipo di alimentazione con il quale rimaneva in equilibrio
ponderale prima della gravidanza, tenderà inevitabilmente
ad aumentare in eccesso. Laumento ponderale a termine
di gravidanza, partendo da un peso teorico ideale, non dovrebbe
superare i 9 Kg. (= 225 grammi alla settimana per 40 settimane).
Bisogna prendere labitudine di pesarsi sempre sulla
stessa bilancia, alla stessa ora del giorno, preferibilmente
al mattino, a digiuno, dopo aver vuotato la vescica.
Leccessivo aumento di peso al momento
del concepimento o durante il secondo e terzo trimestre di
gravidanza comporta un affaticamento per la madre e può
predisporre al diabete ed alla gestosi, condizione tossica
nella quale compaiono una serie di alterazioni quali aumento
della pressione arteriosa, comparsa di notevoli quantità
di proteine nelle urine, comparsa di edemi. Inoltre può
favorire altre condizioni spiacevoli quali smagliature cutanee,
varici alle gambe, infezioni delle vie urinarie, parto prematuro,
parto più laborioso, probabilità di taglio cesareo,
complicazioni vascolari durante il puerperio, obesità
del nascituro (condizione di rischio per letà
adulta). Pertanto: attenzione alla quantità di cibo
ingerito ed ai repentini aumenti di peso!
Per quanto riguarda la distribuzione dei pasti
è importante che la gestante si nutra in modo regolare,
evitando di saltare pasti o, al contrario, di nutrirsi in
modo pressoché continuo, perdendo completamente il
controllo dellintroduzione alimentare giornaliera. È
consigliabile il frazionamento dei pasti (colazione / spuntino
/ pranzo / spuntino / cena) e la scelta di cibi solidi (preferibilmente
amidacei) qualora compaiano nausea e vomito.
La dieta dovrà essere varia, sana, digeribile.
Limitare il consumo di cereali molto raffinati, dando la preferenza
ad alimenti integrali. Utilizzare giornalmente verdura e frutta
fresca. Preferire lolio extravergine di oliva ad altri
grassi di condimento. Evitare i cibi preconfezionati e conservati.
Molti medici negano che laumento di peso
costituisca un elemento di rischio per il parto: nella mia
esperienza personale (dal 1981 ad oggi) molto raramente mi
è capitato di dover applicare una ventosa ostetrica
in donne aumentate entro i 9 Kg. Allo stesso modo, ben raramente
ho potuto osservare rialzi transitori della pressione arteriosa
in questa categoria di pazienti, come pure travagli eccessivamente
lunghi e laboriosi.
Consigli generici (laddove non sia necessaria
una dieta specifica):
A volontà frutta e verdura fresca (più
verdura e meno frutta): fibre, vitamine, minerali
Costante apporto di carne e pesce: proteine,
minerali, vitamine
In quantità contenuta pane, patate,
riso, pasta, cereali: carboidrati, fibre, vitamine, proteine
In quantità ridotta i latticini (latte,
formaggio, yoghurt): calcio, proteine, vitamine
Evitare caramelle, biscotti, marmellata, bevande
zuccherine, pasticceria, cioccolato, caffè, cibi grassi,
fritti, burro, sughi e condimenti elaborati
Bere molto
Prima di coricarsi la sera, è possibile
assumere uno yogurt o due cucchiaini di miele
Fumo e alcolici sono assolutamente da proscriversi
(con il fumo, ossido di carbonio e nicotina passano nei polmoni
e nel torrente circolatorio: il bimbo riceve meno ossigeno
e può crescere meno del dovuto). Smettendo di fumare
il bambino sarà più sano e più resistente
di fronte ad eventuali complicazioni (avvertendo bisogno estremo
di fumare: telefonare a unamica, fare un esercizio fisico,
leggere, prepararsi una bevanda, comperarsi qualcosa coi soldi
risparmiati).
Attenzione:
- le uova devono essere ben cotte, per prevenire
la salmonellosi
- evitare paté e formaggi molli (brie,
camembert, taleggio, gorgonzola, etc.) per prevenire la listeriosi
- lavare bene le mani prima di maneggiare i
cibi
- lavare verdure e frutta con particolare attenzione
- cuocere la carne ed accertarsi che i pasti
preconfezionati vengano serviti ben caldi
Supplementazione con vitamine e minerali
Benché una dieta libera e varia costituisca
la base di unalimentazione corretta in gravidanza, oggi
le modalità e i tempi di distribuzione degli alimenti
riducono notevolmente il loro contenuto vitaminico. Oltre
alla conservazione anche la cottura dei cibi riduce le vitamine.
Queste sostanze non possono essere prodotte nel corpo umano,
ma devono essere fornite dallesterno. Pertanto è
sempre necessaria durante la gravidanza e lallattamento
la supplementazione vitaminica. Solitamente si somministra
un polivitaminico in compresse effervescenti o in capsule.
Inoltre in gravidanza raddoppia il fabbisogno
di acido folico (vitamina B9), utile per la crescita del feto
e per la prevenzione dei difetti del tubo neurale: è
indicata lassunzione quotidiana di una compressa di
acido folico dal periodo preconcezionale fino alla 16a settimana.
N.B. Nei vegetali surgelati si verifica una
riduzione del contenuto di vitamine, così come avviene
nelle verdure a seguito dei trattamenti con acqua bollente
o vapore ai quali vengono sottoposte prima dellinscatolamento.
Anche la conservazione della verdura fresca a temperatura
ambiente riduce le vitamine. Pertanto è importante
consumare alimenti freschi e frutta di stagione.
Infine è necessario un apporto
aggiuntivo di sali minerali (calcio, ferro, magnesio, potassio,
etc.), che sono generalmente compresi nel polivitaminico.
Spesso in gravidanza si aggiunge una dose supplementare di
ferro (essenziale nel trasporto dellossigeno attraverso
i globuli rossi), per giungere al momento del parto senza
problemi di anemia. Infatti uno stato anemico potrebbe essere
aggravato dalla perdita di sangue dopo il parto. Il ginecologo
prescrive questo elemento se e quando è necessario.
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Per gentile
concessione del Dr. Carlo Antonio Liverani
www.gravida.org