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Anorgasmia

È l'incapacità o impossibilità di raggiungere l'orgasmo dopo una normale fase di eccitazione sessuale, tramite masturbazione (a. masturbatoria) o durante un coito (a. coitale). Non dev'essere confusa con la frigidità, la mancanza di desiderio e l'impotenza. Può essere primaria, se il soggetto non ha mai sperimentato l'orgasmo; o secondaria, se non riesce più a raggiungerlo. Si parla anche di a. assoluta, o di a. situazionale. Nonostante l'anorgasmia possa riguardare uomini e donne, è molto più frequente tra queste ultime, in rapporto a cause inibitorie di ordine psicologico e culturale. Alcuni distinguono l'a. femminile in a. clitoridea (la donna non riesce a raggiungere l'orgasmo mediante stimolazione della clitoride) e a. vaginale (la donna non riesce a raggiungere l'orgasmo con la penetrazione). Ma quest'ultima è talmente frequente da essere considerata da molti come una variante fisiologica della normale sessualità femminile. L'anorgasmia può avere un'origine psicologica o più raramente organica (malattie neurologiche, farmaci, ecc.). Il trattamento è di tipo psicologico e psicoterapico.

Cause organiche

-Aderenze clitoridee
-Cappuccio del clitoride stretto
-Rilassamento del muscolo pubococcigeo
-Fibrosi
-Affezione del sistema neurologico inferiore
-Sclerosi amiotrofica laterale
-Malnutrizione e deficienza vitaminica
-Siringomielia
-Spina bifida
-Chirurgia o trauma del midollo sacrale o lombare, cauda equina, nervi pelvici parasimpatici in conseguenza di tumori, ernie del disco ecc.

Cause non organiche

-Attribuzione di valore negativo a livello simbolico riguardo l'orgasmo
-Rifiuto del proprio corpo
-Spavento per l'intensità di un orgasmo provato in precedenza
-Conflitti inconsci provocati dalle sensazioni erotiche
-Ambivalenza provata riguardo l'impegno nella relazione di coppia
-Auto osservazione
-Anticipazione mentale dell'insuccesso
-Paura di essere abbandonata
-Paura di rimanere incinta
-Paura inconscia di venire ferite dal pene
-Sentirsi incapaci, passivi, dipendenti nei confronti del partner
-Paura ad affermare la propria indipendenza
-Senso di colpa nei confronti della sessualità
-Senso di colpa e vergogna riguardo l'erotismo clitorideo
-Ostilità nei confronti del partner
-Problemi relazionali nella coppia
-Paura di perdere il controllo delle proprie sensazioni
-Paura di perdere il controllo del proprio comportamento
-Partner eiaculatore precoce
-Stimolazione inadeguata e/o insufficiente

Anorgasmia totale
Per anorgasmia totale si intende l'incapacità di raggiungere l'orgasmo in qualsiasi modo, compresa la masturbazione da sola. La terapia viene orientata a rimuovere le cause che possono impedire la percezione o l'accettazione del piacere. A questo scopo è utile una psicoterapia globale, come La Psicocorporeità Analitica, che permetta l'accettazione del proprio corpo e delle sensazioni che procura. Successivamente o contemporaneamente, l'interesse va diretto verso attività di autoerotismo per imparare a scoprire o recuperare la percezione del piacere. Ausili validi possono essere le fantasie erotiche, letture di romanzi, immagini non necessariamente erotiche ed anche l'uso del vibratore.

Anorgasmia con un partner
Quando l'anorgasmia si presenta nel rapporto con altre persone ma non nell'autoerotismo, la terapia deve essere incentrata sulla rimozione di tutte le cause legate ai problemi di relazione, di vergogna e di coinvolgimento del proprio corpo, di sensi di colpa, di proiezioni infantili ecc. A tale scopo è utile una psicoterapia globale come La Psicocorporeità Analitica. Inoltre è importante indurre la coppia a scoprire o ritrovare il piacere del contatto corporeo, della stimolazione dei genitali, attraverso una serie di esercizi graduati, fino a raggiungere l'orgasmo.

Anorgasmia coitale
Qualora l'orgasmo non venga raggiunto con la sola azione del pene, senza l'ausilio della stimolazione del clitoride, si dovrebbe parlare di anorgasmia coitale. Considerando che le donne vivono le sensazioni sessuali con tutto il loro corpo ed in modo particolare con il clitoride, la maggioranza di loro sarebbe da considerare affetta da questa disfunzione. Comunque, se la stimolazione del clitoride dovesse costituire un problema, è sempre possibile cercare posizioni che favoriscano lo sfregamento del clitoride al pube dell'uomo e per abituarsi a questo tipo di percezione è possibile ricorrere alla masturbazione con il dorso della mano. Se tutto questo non basta, si tratta di imparare ad accompagnare la stimolazione clitoridea, durante il coito, con manipolazioni meno staccate dal contesto fino ad interrompere la stimolazione, pochi attimi prima dell'orgasmo, per lasciare spazio alla sola sollecitazione dei movimenti del pene.

Tratto dall'Enciclopedia Medica dell'Istituto De Agostini.
Tratto da http://www.psicocorporeo.com/anorgasmia.htm


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