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Cybersex

PARIGI, 9 DICEMBRE - Virtuale o sfrenato, è il sesso del futuro. Cyberelazioni, stimolatori del piacere capaci di provocare orgasmi via internet a chilometri di distanza, senza più contatto tra i corpi, e quindi sesso esente da pericoli di malattie e di aids. Oppure sesso sfrenato, liberatorio, senza alcun tabù, secondo tutti i suggerimenti del Kamasutra e anche di più.
Al comportamento sessuale nel terzo millennio, il quotidiano francese 'Liberation' dedica un lungo articolo in cui si afferma che «l'orgasmo di domani oscilla tra delirio high-tech e fine dei tabù».

Due quindi gli scenari possibili. Si parte da una scena del film 'Thomas est amoureux' del belga Pierre-Paul Renders. Lui infila la sua cybertuta, carezza lo schermo del computer, e sente i primi stimoli. L'uomo e la macchina fanno l'amore fino all'estasi simultanea. «Mi sono ispirato a tecniche che già esistono o sono in fieri», spiega il regista. Ma non c'è bisogno della fantascienza sessuale per immaginare il sesso del futuro, scrive il giornale, «dall'anno prossimo sul mercato americano sarà disponibile un 'cybersuit', con 36 stimolatori ripartiti sul corpo, capaci di dare cinque sensazioni diverse: caldo, freddo, vibrazione, punture di spillo, solletico». La 'tuta dell'amore' permetterà di stimolare via Internet le zone erogene d'un partner lontano.

Per le coppie separate dalla distanza ci sono già siti precursori per l'amore sul web: tramite una 'scatola del piacere' collegata ad un qualsiasi Pc, l'internauta può azionare a distanza il vibratore che avrà regalato alla sua amata. Lei contraccambia inviando istruzioni a 'Robosuck', «una pompa aspirante che provoca un vero fuoco d'artificio di piacere», assicura Liberation. Che prosegue così: «Per 50 o 100 dollari in più i cyberamanti potranno aggiungere alla 'scatola magica' uno stimolatore di capezzoli o i baffi vibranti di Mister Jack».

I fautori del sesso virtuale, secondo il sociologo Franck Dubost, «hanno soprattutto paura dell'altro, in questo tipo di sessualità non c'è alcuna relazione, alcuna intimità». Il professor Jacques Testart, guru della genetica e 'padre' di Amandine, la prima bimba francese in provetta, predice invece una sessualità «sempre più fantasiosa e sfrenata, con la massima tolleranza per ogni tipo di pratica». Un sesso «giubilatorio», scrive nel suo libro 'Des hommes probables', perchè «la sessualità sarà finalmente libera dalla procreazione. Tra 20 anni, parecchie coppie non sterili ricorreranno alla fecondazione in vitro in ospedale, per mettere al mondo bebè in perfetta salute, protetti contro tutte le malattie gravi». Secondo il ricercatore, le donne si faranno prelevare una parte dell'ovaia prima dei 20 anni, gli uomini congeleranno lo sperma. Quando decideranno di aver un figlio, gli scienziati penseranno a tutto e sceglieranno l'embrione più resistente. Prima di introdurlo nell'utero lo cloneranno per poter ripetere l'operazione in caso di problemi.

E se si provasse a 'mettere incinto' un uomo? «È una tecnica possibile - dice Testart - ma l'uomo potrebbe lasciarci la pelle». E se il sesso via Internet, le medicine del piacere, la procreazione in vitro, rappresentassero la morte del sesso? Niente paura, intervengono psicologi e sociologi, Robosukck, Viagra e genetica sono gli accessori di un solo obiettivo: il piacere, reciproco e condiviso.

1900, il secolo delle donne (di Rossella Martina)

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