Il serpente sacro
EWE (Togo - Benin)
Il culto del serpente è diffuso in tutto
il paese. Esistono in particolare associazioni femminili votate
al culto del pitone. Le fanciulle che vi fanno parte, si può
dire che vivono assieme ai serpenti con i quali spartiscono
anche il giaciglio, dormendo spesso avvinghiate ad essi. L'entrata
in questi luoghi erotici ha la forma del sesso femminile e
l'atrio è letteralmente invaso dai rettili di ogni
tipo e dimensioni, tra i quali primeggia il pitone. Le ragazze
che vivono in questi posti, debbono per oltre tre anni mantenersi
caste perchè un eventuale rapporto sessuale sarebbe
punito anche con la morte. Allo scadere del tempo stabilito
le fanciulle vengono consacrate al pitone e, dal momento che
l'animale può soltanto eccitarle, ma non può
ovviamente portare a termine il rapporto sessuale, sarà
lo stregone, vestito con pelle di serpente, che dovrà
provvedere alla deflorazione di tutte le ragazze associate.
Subito dopo la perdita della verginità, le ragazze
diventano sacerdotesse del culto e vengono guardate da tutti
con grande rispetto, paura e venerazione. I loro poteri sono
considerati magici, specialmente quando i serpenti obbediscono
al loro comando. Spesso le sacerdotesse riescono ad ottenere
l'orgasmo strofinandosi con i rettili. Esse, anche se dal
momento della deflorazione appartengono al serpente sacro,
si possono accoppiare liberamente con chi vogliono ma, dice
la leggenda, che spesso il pitone geloso si vendica e uccide
l'uomo con il quale la ragazza ha avuto rapporti. Quando la
sacerdotessa sceglie un uomo con il quale soddisfare le sue
voglie, questi non può in nessun caso rifiutare l'amplesso.
A volte capita che lo sfortunato, per paura, si rifiuta oppure
non riesce a soddisfare la donna., in uno dei tanti appuntamenti
orgiastici, allora pare che venga punito, ancora una volta
dal pitone infuriato che lo uccide istantaneamente. Essere
prescelti comporta, quindi, una grande respondsabilità
e un rischio enorme, in ogni caso. Per questo motivo la maggior
parte degli uomini fuggono dalle regioni dove hanno sede queste
associazioni.
Indietro